I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) coinvolgono l’abilità di lettura, di scrittura e di calcolo. I DSA si riferiscono ad alcune abilità specifiche che sono acquisite da bambini e ragazzi in età scolare.

La legge 170/2010 conferma e riconosce tali disturbi, indicando l’importanza di una rapida diagnosi e una efficace riabilitazione. I DSA possono essere intesi come il risultato dell’interazione di fattori genetici, epigenetici e ambientali che influenzano le capacità cerebrali di percepire o processare informazioni verbali o non verbali in modo efficiente e preciso. I DSA riguardano nello specifico problematiche legate alle abilità scolastiche e possono essere diagnosticati come dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, disprassia e disturbo specifico della compitazione.

Per comprendere meglio i DSA bisogna soffermarsi su due aspetti chiave: specifici ed evolutivi.

I DSA sono specifici in quanto coinvolgono esclusivamente alcuni processi di apprendimento. Si tratta di abilità che non si sviluppano durate il normale percorso scolastico come la lettura precisa e fluente, la capacità di scrivere senza errori, utilizzando una scrittura regolare e decifrabile, e la capacità di elaborare i numeri e calcolare.

Il secondo aspetto riguarda la matrice evolutiva del disturbo, che infatti si manifesta in età evolutiva, nel momento in cui si sviluppa una capacità che per gli altri diventa un automatismo.

Infine, hanno un’origine neurobiologica in quanto parlando di DSA ci si riferisce ad uno sviluppo atipico o ad una neurodiversità di caratteristiche individuali e non di patologia. Infatti, chi ha un DSA ha intelligenza e capacità cognitive adeguate alla sua età, ma ha difficoltà ad apprendere e ha un ritmo più lento dei suoi coetanei.

Sebbene non presente nei manuali diagnostici internazionali, alcuni autori, tra cui Simonetta (2005, 2007, 2012), riconoscono l’esistenza della Disgnosia: una difficoltà generale nella capacità di apprendimento come conseguenza di eventi traumatici, senza presentare un disturbo specifico. Per meglio comprendere la problematica si può pensare ad alcuni bambini o ragazzi che sono diagnosticati come dislessici o disgrafici, anche se in realtà le loro difficoltà sono legate ad un problema di apprendimento generale in tutte le materie e non solo legate alla lettura o scrittura.

Quali sono?

LA DISLESSIA

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LA DISCALCULIA

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LA DISGRAFIA

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LA DISPRASSIA

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LA DISORTOGRAFIA

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IL DISTURBO SPECIFICO DELLA COMPITAZIONE

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I numeri in Italia

I principali dati relativi agli alunni con Disturbi specifici dell’Apprendimento (DSA) sono stati pubblicati dal MIUR relativi all’anno 2017/2018.

I numeri rilevano un incremento considerevole di alunni con DSA, nello specifico frequentanti la scuola secondaria di I e di II grado.
Tramite le Rilevazioni sulle scuole il MIUR ha raccolto dati che evidenziano come il numero di alunni con DSA sul totale dei frequentanti sia passato complessivamente dal 0.7% dell’anno scolastico 2010/2011 al 3,2% dell’anno scolastico 2017/2018.

Scendendo nello specifico dei diversi ordini di scuola la percentuale degli alunni con DSA è salita dallo 0,8% del totale degli alunni al 2% nella scuola primaria, dall’1,6% al 5,6% nella scuola secondaria di I grado e dallo 0,6% al 4,7% nella secondaria di II grado.

Nella scuola dell’infanzia è stato rilevato un lieve incremento della percentuale di alunni a rischio DSA sul totale dei frequentanti, passando dallo 0,07% allo 0,12%.

Rispetto alle diverse tipologie di disturbo gli ultimi dati rilevati dal MIUR si riferiscono all’anno scolastico 2013/2014 e il disturbo che si presenta con maggiore frequenza risulta essere la dislessia, per tutti gli ordini di scuola.

Nella scuola primaria e secondaria di I e II grado il 40,7% degli alunni con DSA ha una certificazione di dislessia, 18,2 % di disgrafia, il 21,2% di disortografia e il 19,9% di disgrafia.